Lettiera per gatti: qual è la migliore e come scegliere la sabbia

Foto di Manfred Antranias Zimmer da Pixabay

Sebbene vi sia qualcuno che riesce ad insegnare al proprio gatto a servirsi del water, più comunemente ci accontentiamo che il micio di casa si serva della lettiera per i suoi bisogni.

I gatti che hanno accesso all’esterno a volte preferscono usare il giardino e, potendo scegliere, andrannno sempre fuori a sporcare; ma è anche vero che ci sono gatti che, al contrario, preferiscono usare comunque la lettiera.

Le due principali tipologie di lettiere che possiamo trovare sono quella aperta e quella chiusa

La lettiera aperta sarà bene sceglierla con i bordi piuttosto alti, in modo da evitare che si riversi sul pavimento troppa sabbia quando il micio scava. 

La lettiera chiusa, di solito, è provvista di filtri che dovrebbero rendere più respirabile l’aria della lettiera che, essendo chiusa, ha un ricambio d’aria minore.

Quale delle due comprare? Non esiste la migliore, ancora una volta sarà il vostro gatto a scegliere!

Di solito la lettiera aperta viene tranquillamente utilizzata da tutti i mici ed è anche la più diffusa, ma ci sono gatti che si rifiutano di fare i propri bisogni così in vista e preferiscono la lettiera chiusa, che, viceversa, non è molto amata da altri gatti.

Se avete più di un gatto può darsi che tutti si accontentino di un’unica lettiera che però dovrà essere pulita molto frequentemente o rischierete di trovare qualche spiacevole ricordino in giro per casa: se un micio trova la lettiera troppo sporca potrebbe decidere di fare i propri bisogni altrove. 

Ma alcuni gatti preferiscono avere una lettiera “personale”: quindi se nonostante facciate sempre attenzione a mantenere pulita la sabbia, uno dei vostri mici si rifiuta di usarla potrebbe essere questa la ragione: prendete un’altra lettiera così che ogni micio abbia la propria.

Un’ultima nota sul posizionamento della lettiera: collocatela in un posto tranquillo, non di passaggio, dove il micio non venga disturbato e che sia lontano dalle ciotole dell’acqua e del cibo: i gatti non amano mangiare vicino a dove sporcano.

La scelta della sabbia è molto soggettiva e probabilmente troverete quella che vi soddisfa solo dopo averne provata qualcuna. Però almeno un’orientamento generale è possibile darlo.

Agglomerante o no? Dipenderà dalle vostre esigenze: la sabbia che “fa la palla” permette di rimuovere agevolmente la parte di sabbia sporca lasciando nella lettiera quella rimasta pulita. Ma se abbiamo intenzione di gettare ogni volta tutta la sabbia della lettiera possiamo accontentarci anche di una sabbia non agglomerante.

La sabbia non deve avere granelli troppo grossi che potrebbero dare fastidio ai polpastrelli del gatto socraggiandolo ad usare la lettiera, ma non deve nemmeno essere troppo fine o avremo la casa piena di una fastidiosissima sabbiolina polverosa.

A seconda poi dalla qualità dalla sabbia questa tratterrà o meno gli odori. A questo proposito si trovano in commercio anche dei “deodoranti per sabbia“: sono dei granuli profumati che vanno mischiati con la sabbia e che, ancora una volta a seconda della qualità, maschereranno più o meno bene l’odore delle sabbia sporca.

Scelta la sabbia giusta e, eventualmente, il deodorante giusto, l’unico modo per ridurre al minimo l’odore è quello di pulire spesso la sabbia e , quando è il caso, cambiarla completamente, anche se è di quella agglomerante e pulire spesso la lettiera con acqua e prodotti disinfettanti.

Pubblicato da Riccardo

Sono un appassionato di animali, soprattutto di cani e di gatti. Sono un dogsitter e un catsitter.

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