Parassiti dei cani: quali sono e come riconoscerli

C’è un che di elegante nel portare a passeggio il proprio animale,  come anche un che di imbarazzante.

Tutti quelli che hanno un cane hanno di certo fatto esperienza di questa mescolanza di grazia e imbarazzo , pastori tedeschi o bassotti incedono con solennità ma si arrestano anche bruscamente più volte ad annusare gli escrementi di altri animali che incontrano sul proprio cammino. Ora, quasi tutti sanno che gli odori emanati dagli escrementi permettono ai nostri piccoli amici di riconoscersi e soprattutto di individuare le femmine nel periodo del calore. Ma on tutti sanno che alcuni cani arrivano ad ingerire le feci di altri cani o, addirittura, di gatti.

La coprofagia , il cibarsi cioè di feci, è un fenomeno diffuso nel comportamento animale e ne rispecchia il bisogno fisiologico di assumere batteri ed enzimi che anno parte della normale microflora intestinale. Se fossero lasciati i preda del loro naturale istinto, i cani, per soddisfare quest’aspetto della loro esistenza biologica, catturerebbero prede, le nasconderebbero per consumerle nell’arco di alcuni giorni.

Chi ha un cane vuole tuttavia, forse semplicemente evitare l’imbarazzo di frequenti e brusche soste durante la passeggiata pomeridiana o serale.Come vuole che il proprio animale inceda con vigore e in perfetta  salute . Per evitare la coprofagia, e i pericoli che le sono connessi, è ancora sufficiente somministrare lievito di birra , o, meglio ancora cibarlo con carni non del tutto fresche.

In generale, occorre fare attenzione in quanto l’ingestione di feci può portare all’ infestione di parassiti come i tricocefali, i coccidi, gli ascaridi, gli ancilostomi.

Esistono altri parassiti, come ad es. l’Echinococco. La tenia di Echinococco, pericolosa anche per l’uomo, viene contratta dal cane mangiando carni infette per lo più fegato, polmone e frattaglie. L’uomo contrae questo parassita entrando in qualche modo in contatto con le feci dell’animale.

L’echinococco è diagnosticabile nel cane solo con l’esame microscopico delle feci.  

La trasmissione di altri parassiti, come la tenia  cucumerina avviene attraverso l’ingestione di pulci che fungono da ospiti intermedi. La diagnosi risulta dall’esame macroscopico delle feci dell’animale dove sono ben visibili, piccoli vermetti mobili di forma schiacciata .

Sfatiamo ora un orientamento  di molti medici che curano l’uomo i quali consigliano alle donne incinte di liberarsi del loro cane durante il periodo della gravidanza, perchè potrebbe trasmettergli la toxoplasmosi.

La Toxoplasmosi viene contratta dal cane e dallo stesso uomo, a seguito dell’ingestione di alimenti inquinati da feci di gatto . Il gatto, infatti, è l’ospite definitivo del parassita, contrae il parassita ingerendo carni di bovino contenenti la cisti del toxoplasma ; le larve contenute in questa cisti, liberate nello stomaco del gatto, colonizzano l’intestino, dove diventano adulte e  moltiplicandosi producono nuove larve che poi vengono eliminate attraverso le feci.

Il cane, il bovino o l’uomo, sono ospiti intermedi, per cui venendo a contatto con queste feci contraggono il parassita  e le larve andranno a colonizzare i muscoli e sui quali si formeranno delle cisti . Se il cane il bovino o l’uomo è gravido la cisti si andrà a formare sulla parete dell ‘utero provocando l’aborto. 

Da ciò si evince che il cane non ha possibilità di trasmettere la toxoplamosi ma anzi come l’uomo ne è vittima.

Pubblicato da Riccardo Manfredi

Laureato in Medicina Veterinaria, sono un appassionato di animali, soprattutto di cani e di gatti.

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