Perché avere un gatto?

Foto di JacLou DL da Pixabay

Un gatto, per le ridotte dimensioni, è sicuramente meno costoso da mantenere rispetto ad un cane, ma il fattore economico non è comunque da sottovalutare: alimentare un gatto adeguatamente costa, le spese veterinarie di routine (vaccini, profilassi della filaria, antiparassitari, vermifughi) sono parecchie e quelle extra sono da preventivare.

Inoltre se il gatto è di razza c’è la spesa iniziale per l’acquisto del cucciolo a cui far fronte.

Non si può prendere un gatto e sperare che non gli succeda mai nulla o rischiare e non fare le opportune prevenzioni: valutate attentamente anche questo aspetto!

Sebbene la maggior parte delle persone lo accusi di essere un profittatore, un solitario indipendente che asseconda l’uomo solo per ottenere cibo, il gatto rimane uno dei nostri pet preferiti. Perchè?

In fondo il gatto sembra non avere nessun compito preciso: non fa la guardia, non segnala droga, non guida i ciechi,… eppure è il beniamino di milioni di famiglie. Perchè?

Difficilmente chi non ha mai avuto un gatto potrà capire le ragioni di tale adorazione. Il gatto ti strega, ti ammalia: non c’è nessuna spiegazione razionale per questo… è solo un fatto di cuore! Il gatto è una compagnia discreta e silenziosa, una presenza affascinate e misteriosa.

Perché avere un gatto: le ragioni

Ma, anche il gatto, non è certo un pet adatto a tutti, quindi prima di portarvi a casa un micio leggete attentamente queste pagine e cercate di capire se voi ed il vostro stile di vita siete compatibili con un gatto.

Sebbene i gatti, in passato, siano stati utili nello scacciare i topi, oggi non si può certo dire che i mici domestici siano preferiti agli altri pet per questa loro attitudine.

Senza dubbio l’unica vera funzione che svolgono nelle nostre case è quella tipica degli animali d’affezione: fanno compagnia!

Il gatto, sotto molti punti di vista, è un compagno perfetto: pulito, piccolo, silenzioso, affettuoso e poco impegnativo. E’ un’animale elegante e aggraziato: guardarlo mentre compie le sue strampalate acrobazie per la casa da un immediato senso di leggerezza e armonia, per un attimo siamo proiettati nella natura, nella sua perfezione… pur rimanendo seduti sul divano di casa!

Il gatto è l’animale perfetto per chi ama stare a casa, rilassarsi sul divano col proprio pet a fianco, per chi, quando fuori c’è il diluvio, non ha voglia di dover uscire a far passeggiare il cane, per chi non ha il carattere per imporre gerarchie, per chi ama le cose belle, per chi vuole tra le mura domestiche un pezzo di quella natura che tanto ci attrae, ma che è sempre più lontana dalla nostra quotidianità.

Il gatto è un compagno alla pari, un animale nobile e fiero: dovrete conquistarlo! Ma non sarà certo il cibo a portarvi il suo affetto, no, il gatto deve essere capito, deve essere amato, deve essere rispettato. Il gatto non vi ama solo perchè siete i suoi padroni, ne perchè lo nutrite: per farvi amare dal vostro gatto dovrete essere capaci di instaurare quel feeling speciale che si crea tra un micio ed il suo umano, quel feeling che chi dipinge i gatti come opportunisti non è mai stato capace di ottenere.

Qui non troverete formule magiche per conquistare il vostro gatto: non ne esistono, ma forse imparare a conoscerlo meglio e a capirlo vi potrà aiutare… anche se alla fine, si sa, sarà comunque il gatto a decidere se vi vuole o no.

Acquistata fiducia, ogni gatto manifesta il proprio affetto a suo modo: quelli più appiccicosi chiederanno sempre di stare in braccio o di dormire su di voi quando guardate la tele sul divano o di dormire con voi, quelli più *distaccati* vi seguiranno in ogni stanza e vi staranno sempre vicino, ma senza voler stare a diretto contatto: si acciambelleranno sul divano, ma qualche posto più in là o staranno seduti su una sedia mentre cucinate, chiedendo di essere accarezzati solo in alcuni momenti. Insomma ogni gatto farà sentire la propria presenza a modo suo e in ogni caso sarà una presenza di cui non riuscirete più a fare a meno.

In ogni caso, sappiate sin da subito che se c’è un modo per non conquistare un gatto è quello di costringerlo a fare qualcosa che non vuole fare. I gatti vanno convinti, mai obbligati. Nessun animale come il gatto vuole essere rispettato: è il rispetto la chiave del successo! Quindi, per esempio, non obbligatelo a stare in braccio se la cosa lo infastidisce.

Quanto costa un gatto?

Un gatto, per le ridotte dimensioni, è sicuramente meno costoso da mantenere rispetto ad un cane, ma il fattore economico non è comunque da sottovalutare: alimentare un gatto adeguatamente costa, le spese veterinarie di routine (vaccini, profilassi della filaria, antiparassitari, vermifughi) sono parecchie e quelle extra sono da preventivare.

Inoltre se il gatto è di razza c’è la spesa iniziale per l’acquisto del cucciolo a cui far fronte.

Non si può prendere un gatto e sperare che non gli succeda mai nulla o rischiare e non fare le opportune prevenzioni: valutate attentamente anche questo aspetto!

Uno degli indubbi vantaggi dello scegliere un gatto come pet è che è un animale che sopporta bene la solitudinee, dato che trascorriamo sempre più ore fuori casa per lavoro, sapere che il nostro micio a casa non ne soffre è per noi un gran sollievo.

Tuttavia questo non significa certo che il gatto può essere abbandonato a se stesso per tutta la giornata per avere un po’ di compagnia solo la sera. Se i vostri impegni vi obbligano a rimanere fuori casa per molte ore è necessario che prendiate dei provvedimenti. La soluzione più valida è indubbiamente quella di prendere due gatti, invece che uno.

L’impegno richiesto da una coppia di mici non è poi molto diverso di quello necessario per accudirne uno. L’unica vera differenza è il raddoppio dei prezzi, ma, almeno per l’alimentazione, si può compensare in parte acquistando le confezioni di mangime più grandi (che in proporzione costano meno di quelle più piccole).

Se proprio non potete prendere due gatti allora dovrete dedicare al vostro micio più tempo quando tornate a casa: dovete farlo giocare e riservargli più attenzioni o potrebbe decidere di coinvolgervi in qualche gioco notturno!

Accudire un gatto non necessita comunque di molto tempo: qualche minuto per nutrirlo, pulire la cassetta dei bisogni e per spazzolarlo se è a pelo lungo. Il resto del tempo ci si può godere il proprio micio facendolo giocare e coccolandolo (se gradisce la cosa).

Ovviamente la vita con un gatto ci obbliga a delle rinunce e a dei compromessi: ognuno dovrà quindi valutare se il gioco vale la candela. Se per qualcuno l’affetto e la simpatia di un gatto possono ben valere qualche pelo per casa, una cassetta da pulire diverse volte al giorno, il divano graffiato e gli attentati alle tende beh allora non gli resta che trovare il suo micio, ma chi non è disposto a rinunciare alla casa perfetta è meglio che trovi un’altro pet!

Di solito i gatti non sono particolarmente distruttivi e dopo i primi mesi di convivenza gli si riesce ad insegnare cosa gli è consentito e cosa no, ma rimane pur sempre un gatto: non aspettatevi una cieca obbedienza, qualche sgarro non mancherà!

Non adagiatevi sull’idea che il gatto del vostro vicino è un bonaccione che pisola tutto il giorno e non ha mai graffiato la poltrona: il vostro potrebbe non essere altrettanto tranquillo! E’ una cosa che dovete mettere in conto perchè un gatto non è un giocattolo, ne un elettrodomestico in prova da restituire se non ci soddisfa al 100%. Il gatto una volta adottato dovrà rimanere con noi per i prossimi 16 anni (o forse più): dovremo sopportare il suo carattere per tantissimo tempo!

Adottare un gatto adulto di sicuro ci facilita: possiamo vedere subito se è tranquillo o no e scegliere di conseguenza. Il gattino invece è un’incognita perchè è difficile prevedere come si comporterà da adulto: quello che ora vi sembra un batuffolo sonnacchioso tra qualche mese potrebbe diventare una mini tigre 😉 I gattini sono inoltre più vivaci e distruttivi e ci vuole più tempo e pazienza per insegnargli cosa può fare e cosa no.

I gatti, anche i più paciosi, sono abili scalatori e a volte possono, urtandoli, fare cadere qualche soprammobile: se tenete troppo ai vostri vasi forse i gatti non fanno per voi.

E’ risaputo che i felini, e i mici non sono da meno, sono animali molto puliti che trascorrono parecchie ore a lisciarsi il mantello, ma nonostante questo divani, vestiti, sedie e letti saranno decorati da qualche pelo e quella contro i peli è una battaglia persa in partenza! Ovviamente il pelo perso non è tantissimo, non vedrete certo interi ciuffi svolazzare per casa, ma a qualcuno basta molto meno per essere infastidito.

Infine i bisogni: se non volete che la lettiera faccia cattivo odore dovrete impegnarvi a pulirla almeno un paio di volte tutti i giorni, con maggiore frequenza se avete più di un gatto, e regolarmente cambiare tutta la sabbia.

Tutti i gatti, se educati a farlo, usano la lettiera, ma se ci sono dei problemi, se il micio è stressato o preoccupato o ammalato può manifestare il proprio disagio facendo i propri bisogni fuori dalla lettiera: ci vuole pazienza e con l’aiuto del veterinario dovrete impegnarvi a capire qual è il problema per aiutare il vostro gatto a superarlo.

Non scordiamo le vacanze! Pensateci sin da ora: quando tra qualche mese dovrete andare in vacanza come farete col gatto? Molti alberghi non accettano animali, chi li accetta chiede cifre esorbitanti per la disinfestazione (come se i nostri animali domestici causassero chissà quali terrificanti malattie). Il nostro gatto poi potrebbe non amare viaggiare in macchina o addirittura star male. Sugli aerei dovrete pagare il biglietto anche per il micio. Siete disposti a sopportare tutto questo?

Pubblicato da Riccardo

Sono un appassionato di animali, soprattutto di cani e di gatti. Sono un dogsitter e un catsitter.

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